da  un pò di tempo c'è questa lettera aperta sul sito delle deputazione... alla data del 04.11.08 è visitabile al sito:  http://www.basilicatanet.it/sito_deputazione/home.htm

       (ma perché non è stata firmata?)

Deputazione di Storia Patria per la Lucania
 
 
 

 

La Deputazione di Storia Patria per la Lucania esprime la propria preoccupazione per determinate tendenze che si vanno affermando nella politica culturale regionale e di altri Enti pubblici, sia riguardo al metodo che riguardo al merito.

Per quanto riguarda il metodo, la Deputazione, ribadendo qui un concetto al quale ha avuto modo di richiamarsi più volte negli ultimi anni, osserva che ormai la Basilicata, a differenza di quel che avveniva in passato, presenta una rete abbastanza articolata di presidi ed istituzioni culturali e scientifici in grado di offrire all’intera comunità regionale, oltre che ai singoli utenti, servizi e contributi che danno piena garanzia di affidabilità, competenza e rigore nella ricerca, nell’impostazione organizzativa dei saperi, nella continua opera di aggiornamento e nella produzione scientifica qualificata dal punto di vista delle professionalità e delle tecniche adottate.

Meraviglia pertanto che non sempre gli Enti pubblici regionali ritengano di avvalersi di tali punti di riferimento per promuovere le proprie pur necessarie iniziative culturali, ma spesso preferiscano ancora la strada non selettiva ed acritica della improvvisazione e del dilettantismo, affidandosi ad opinioni correnti, spesso superficialmente trattate, concorrendo in tal modo a diffondere un uso improprio e distorto del bene culturale, della memoria storica e del rapporto tra scienza e comunità regionale. In questi casi, come è evidente, non si favorisce dovutamente la crescita e la piena valorizzazione del pur ricco patrimonio culturale presente nella nostra Regione, si mortificano le relazioni di scambio tra esperienze più larghe, non si chiamano adeguatamente le nuove generazioni a cimentarsi con i problemi veri dello sviluppo e della produzione culturale e scientifica; e, in definitiva, si rischia di mostrare all’esterno ed all’opinione pubblica solo il lato angusto, provincialistico e campanilistico delle medesime Istituzioni regionali.

Per quanto riguarda il merito, tra i tanti esempi che si potrebbero citare nella gestione anche quotidiana e asfittica della politica culturale locale, basterà qui riferire almeno due o tre casi emblematici: quello relativo alla riapertura del dibattito sul recupero dei Sassi di Matera, quello che ha interessato ed interessa lo stato dell’economia regionale e delle sue prospettive, quello (antico e sempre ricorrente) del giudizio approssimativo e antistorico sul fenomeno del brigantaggio post-unitario.

Per tutti e tre questi casi stiamo assistendo ad una forte disparità di opinioni e di scelte, accentuatasi negli ultimi tempi proprio a causa di un ingiustificato ripiegarsi di determinati ambienti istituzionali e politici regionali e locali su posizioni di chiusura e di ritardo culturale, anche rispetto ai livelli precedentemente raggiunti; e questa situazione è condizione negativa che certamente frena, come tanti lacci e laccioli, il pieno esplicarsi della vita regionale nel suo complesso.

Di fronte a tale stato di cose, la Deputazione di Storia Patria per la Lucania auspica una franca e serena riflessione, che possa finalmente condurre al positivo superamento dell’attuale situazione, facendo emergere, sia nel metodo che nel merito, una linea generale di politica culturale basata su rigorosi e qualificati apporti d’ordine istituzionale e scientifico-culturale.