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1.Non ho mai capito perché quando si legge una recensione d’arte non si comprende niente, o quasi, di quello che c’è scritto. Anche la scrittura di un critico celebrato, che generalmente dovrebbe guidare alla comprensione dell’opera, sembra invece, il più delle volte, confondere le idee, e non di rado ci induce a credere che forse qualcosa ci sfugge del significato di quelle parole. Restare, perciò, confusi è il minimo che ci possa capitare dopo la lettura, con la convinzione di essere per l’occasione un po’ ignoranti. Ne deriva che per capire l’arte bisogna di necessità essere colti conoscitori? (continua...)
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