L'invasione dei giornalisti 

15 febbraio 2004. I buoni prodotti rimangono sempre quelli stagionati. Questo articolo, preso da www.graffitinews.it, ha due anni di vita. Parla di consorzi di uffici stampa. Sono trascorsi due anni da quando è stato firmato il protocollo d'intesa per i consorzi. E' scritto nell'articolo: ..Verrà dunque attuata in tempi brevi anche in Lucania....(...)Primo fra tutti in Italia.....(...) una svolta epocale....(....) una legge storica...(...) i piccoli comuni non possono rimanere isolati eccetera eccetera. A cosa è servita l'intesa, che cosa ha prodotto, cosa ne è rimasta, quanto è costata, quanto e a chi è giovata? Non si sa. L'importante è che sempre  arriviamo per primi.(Vedi esempi)  -  E che poi non si parta continua a rimanere dettaglio secondario. 

 

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Uffici stampa consortili: un protocollo d’Intesa

 di Ivana Infantino

 

POTENZA - (15/02/02) - E’ stato firmato dall’associazione della Stampa di Basilicata e dall’Anci Basilicata il protocollo d’intesa per definire gli ambiti delle applicazioni della legge per l’informazione pubblica. Verrà dunque attuata in tempi brevi anche in Lucania, la legge del 7 lugio 2000 concernente la <Disciplina delle attività d’informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni>, maggiormente conosciuta tra gli addetti ai lavori come <legge 150>. Primo fra tutti in Italia, il protocollo propone, sulla base della struttura demografica dei comuni lucani e della finanza locale, la formazione di Consorzi per uffici stampa, come previsto dall’Art. 9 della stessa legge, composti, per Anci ed Asb, da un numero massimo di otto comuni, con una popolazione complessiva non superiore ai 20 mila abitanti. In attesa della definizione della speciale area di contrattazione, cosi’ come previsto dalla legge, i consorzi potranno affidare gli incarichi a giornalisti estranei alla pubblica amministrazione in possesso dei titoli previsti, per una durata minima di due anni. Una volta definita l’area di contrattazione i consorzi espleteranno concorsi pubblici per titoli ed esami. Una svolta epocale quella della 150, una legge storica atta a tutelare la qualità dell’informazione negli enti pubblici, affidata non più ad impiegati dell’ente, come in passato, ma a giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine. <La legge si presenta quale strumento di promozione della democrazia e della partecipazione dei cittadini alle attività pubbliche – commenta il presidente dell’Asb Giovanni Molinari – noi intendiamo favorire l’applicazione della legge nella nostra regione tenendo conto del fatto che istituire un ufficio stampa in ogni comune sarebbe veramente eccessivo, pertanto abbiamo trovato nella formula consortile la soluzione idonea alla realtà locale>. Hanno preso parte all’incontro per la presentazione del protocollo il presidente dell’anci Vincenzo Giuliano, ed il presidente del Corecom Basilicata Luigi Scaglione. <Nell’epoca della grande informatizzazione ed informazione – ha commentato Giuliano – i piccoli comuni della Basilicata non possono rimanere isolati, “l’addetto stampa consortile” sarà una nuova figura nel mercato del lavoro e speriamo possa contribuire alla nascita di quella cultura consortile poco diffusa nella nostra regione>. Non solo uffici stampa , ma anche radio ed emittenti televisive per poter diffondere sul territorio le informazioni è quanto ha sottolineato Luigi Scaglione <Bisogna che i sindaci dei comuni lucani – ha commentato il presidente del Corecom – guardino alle emittenti radiotelevisive come strumenti efficaci per la diffusione delle informazioni, favorendone nuove istituzioni>.