Ad Albano tra menhir e politici 

Sabato 11 agosto 2001 si è tenuto ad Albano di Lucania il secondo incontro con gli autori lucani: evento di particolare interesse da meritare una platea ben più vasta. Due i relatori: il dott. Canio Franculli, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Albano, e Salvatore Blasi, Assessore alla Cultura della Regione Basilicata. L’incontro, organizzato dall'A.I.C.S. di Albano e aperto sia dal Sindaco, Vito Benedetto, che dall'Assessore comunale ing. Franco D'Anzi, verteva sulla relazione del dott. Franculli, invitato per essere l’autore del libro Banzi, riguardante il tema dei  numerosi  "Palmenti" presenti nel territorio comunale. Si tratta di vasche che, secondo il relatore, e diversamente dalle interpretazioni precedenti, indicherebbero la presenza in loco di popolazioni celtiche che nel  IV o nel I sec.a.C.dovrebbero essersi insediate nella zona, in numero quantitativamente e qualitativamente significativo tanto da riproporre in loco i segni della loro cultura: dalle vasche sacre ai graffiti di rilevanza astronomica. Si tratta di un’ipotesi che, per quanto poggi su basi verosimilmente possibili, necessita naturalmente di un ulteriore accertamento da parte di professionalità competenti. Uno studio approfondito si rende ulteriormente necessario dal fatto che l’ipotesi interpretativa, se confermata, risulterebbe storicamente rilevante.

L’intervento del dott. Franculli, vista la presenza dell’assessore Blasi, non si esauriva nella disamina delle sue teorie sui Palmenti, ma si allargava ad una attenta analisi di come motivi di studio importanti di questo tipo vengano sistematicamente ignorati dal mondo politico e conseguentemente dal mondo accademico, lasciandoli alla buona volontà dell’appassionato di turno. Allo stesso tempo veniva sottolineata la necessità di interventi mirati atti a colmare questa mancanza.Date le premesse ci si sarebbe aspettato di strappare all’assessore Blasi, che ha elogiato e apprezzato la relazione storica presentata, la promessa di un appoggio allo studioso per l'approfondimento e la pubblicazione della tesi appena esposta. Oppure ci si sarebbe aspettato un riferimento alle azioni culturali da lui promosse in qualità di Assessore alla Cultura. Niente di tutto questo. Non solo l’assessore Blasi rinunciava a qualsiasi riferimento sulla sua attività politica, ma si impegnava in quella attività dello scarica-barile nella quale tanti politici sono maestri.

Egli attribuiva la scarsa conoscenza della nostra regione alla incapacità della scuola a diffondere tale sapere; definiva il flusso migratorio fisiologico, non rendendosi evidentemente conto che se il tessuto sociale viene privato degli individui più attivi le possibilità di sviluppo per l’intera regione vengono a ridursi drasticamente; nessuna promessa per l’istituzione di una borsa di studio(esplicitamente richiesta dal dirigente scolastico) gestita dall'università a favore di studenti universitari che volessero approfondire lo studio sui Palmenti e, infine, attribuiva il mancato sviluppo della nostra regione alle antiche condizioni di arretratezza storica che affondano le loro radici nella "benedetta" Questione Meridionale. Ebbene, io credo che la nostra regione, insieme a tutte le regioni meridionali, indubbiamente paghi con la storia un prezzo molto alto, ma è categoricamente inaccettabile che un politico debba trincerare dietro ragioni storiche il suo disinteresse o la sua incapacità.

Quello di cui abbiamo bisogno non è una disamina sulle cause del nostro ritardo, ma la messa in opera di azioni concrete che si propongano di colmarlo. Peccato! Nonostante piccole luci in lontananza l'impressione ricavata dalla piacevolissima serata pubblica e all'aperto trascorsa ad Albano è che la classe politica apicale continua a crogiolarsi nella penombra di individuali privilegi, presenzialista ed anche fondamentalmente sorda e retorica: lodi, dunque, per lo studioso di buona volontà ma senza illudersi che la questione sollevata possa ricevere un aiuto concreto. Al sindaco presente e alla popolazione in platea l'invito di continuare a rimboccarsi le maniche. Da soli. La Regione è impegnata in altro per promuovere cultura e possibilità economiche nei nostri paesi. Ma sulla natura di questo "altro" almeno questa sera non ci è stato detto assolutamente nulla. (Donatina Potenza)       

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