Cari Lettori, Lucaniaonline non è un sito di informazione, ma di contro-informazione. Non è un sito professionale. E' amatoriale. Non è nato a rimorchio di qualche progetto finanziato. Quando chi lo costruisce ha altri impegni, il sito entra in letargo. Il taglio giornalistico è di conseguenza dilettantistico. Si ritiene , inoltre, che certe caratteristiche della regione, quali l'emigrazione o lo spopolamento o, ancora, i politici in carriera o le strade che franano o, ancora, gli eventi strombazzati da giornali che fanno solo finta di fare il verso a chi li finanzia,  siano lucanità talmente tipiche da risultare noiose, scontate, un pò troppo ripetitive e umilianti e, pertanto, non se ne parla con particolare puntualità.  Per aggiornare questo tipo di articoli  è  infatti sufficiente attualizzare la data e cambiare  qualche nome.  Per il resto, nella sostanza, nel corso del tempo tutto rimane identico in questa parte del mondo: i politici che continuano, indaffaratissimi, a pensare come risolvere i problemi della regione e perciò viaggiano viaggiano e fanno riunioni fino all'alba a discutere discutere mentre chi cerca lavoro, altrettanto puntuale e preciso come e meglio degli antenati, sulla loro scia super-collaudata fa le valigie ed anche lui, come tradizione vuole, emigra. Oltre ai temi scontati vi sono naturalmente anche temi di particolare interesse culturale. Relativamente a questi ultimi, ogni volta che sarà possibile verrà lasciata la parola al mondo degli studiosi,  e a quello universitario innanzitutto. Della Lucania, la redazione pensa sinteticamente questo: che è terra generosa ma altrettanto distratta, spesso volutamente, e perciò ingrata e un pò furbetta, più malavitosa e pericolosa di quella che vuol far intendere,  non molto coraggiosa, sospesa tra passato e presente ai confini delle geografie tra emigrati vicini e lontani  dove è difficile avvistare  gli ufo ai quali questo sito si rivolge dovunque si trovino quelli che non si riconoscono tra le chiacchiere che riempiono piazze e palazzi dove con troppa facilità si vendono sdolcinate immagini dei luoghi natii mentre, nel frattempo,  furbetti e  furboni  di razza riescono ad intrufolarsi in privilegiate opportunità affaristiche in nome e per conto di un progresso generalizzato che non riesce mai a concretizzarsi con i disoccupati, questi sì che esistono concreti e reali, che continuano ostinati a chiedere opportunità per un posto di lavoro e basta e non di corsista nell'ultimo corso di formazione che sciorina, stanco, le ultime parole alla moda, altrove forgiate, di mestieri impossibili che se ne vanno in giro per i siti non solo virtuali ma solari anche e spumeggianti  fatti a volte di nomi che sono sempre gli stessi che si rincorrono da un sito ad un altro sulla scia di mirabilianti progetti, a tratti anche seri e promettenti, che nella nostra piccola terra dalle origini antiche promettono promettono ma è una scommessa vedere i risultati, terra intrappolata nel deserto di occhi dappertutto e chissà se ancora esiste l'umile gente bisogna far loro una statua d'oro se esiste inseguita com'è da emigrazione furbizie illusioni  presunzione nepotismo e soldi europei che se ne vanno in fumo tra belle promesse che avanzano con passi di formica e che vogliamo raccontare in questo luogo un pò anarchico tra ortografia  lessico e sintassi anche perché no discutibili e allora discutiamone...