oversize SOcial Art   

                                                    Incontro con l' antenato. diventato di pietra.

                                                 Tg3 "Artifici Oversize"                      

                                         Narrazioni (100x100 2015)  

                                                                                                                                                                                                                                         

                             

               Danze tribali                                                           La perdita della ragione                                       L'uomo alla porta

                                                                                                                                                                                                           

                                                                    Zabriskie point                                                                         L'ulivo                                                Il bacio                                                    Oltre i confini                                    

 

L’arte è in ogni geografia, in ogni tempo, in ogni uomo. Oversize Social Art è il nome del collettivo che attribuisce all'arte la priorità di essere un fenomeno sociale appartenente a ogni cultura e che riguarda, quindi, tutti: c'è irrequietezza in ogni animo umano e tensione creativa, voglia di esprimersi e di comunicare. Al mondo  prioritariamente, prima della necessità dell'apparenza e del commercio, c’è solo una nuda umanità che per sua intima natura appartiene al mondo dell'arte così come appartiene, con altrettanta naturalezza,  a tutto ciò che culturalmente gli è proprio: dalla politica alla religione alla scienza alla critica del giudizio alla democrazia. Non esiste un’elite di artisti certificati a produrre e divulgare arte. Non esiste una folla di artisti non certificati che preme con le proprie richieste di spazi e di visibilità. Tutti siamo impegnati a vario titolo nella ricerca creativa estetica, ognuno secondo il proprio talento e la propria capacità, chi dentro e chi fuori dalle regole, chi normalmente inserito e chi, invece, oversize.                                                                     
Oversize Social Art: perché si è tutti un pò fuori luogo, fuori tempo o fuori misura per una serie di circostanze che non sempre sono chiare e visibili o di immediata lettura; perchè nel consorzio sociale si è tutti indistintamente ricercatori più o meno rassegnati o agguerriti di personali mezzi estetici oggettivi considerati idonei a esprimere la ricerca della propria identità tra sociale e istanze interiori; perché il bello è un progetto politico anche quando lo si denigra, lo si ignora o lo si combatte. E ogni uomo è un soggetto politico
. Oversize Social Art perché l’arte nei suoi contenuti è sempre universale ma nella forma si esprime con i segni e nei modi della cultura della propria epoca. Pertanto quando non si è in sintonia con la cultura che l'ha espressa, bensì con fermenti e contesti di altra cultura, non è sempre agevole capirla e appropriarsene. Comunque sia l'arte è solo ciò che una persona riconosce come arte.

Bibliografia essenziale: 1)   F.Rampini, "Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo", Ed.Mondadori 2013- 2) H.S. Becker, "I mondi dell'arte", Ed. Il Mulino 2012. - 3) A.Vettese, "Artisti si diventa", Ed. Carocci 2011. - 4)  V. Sgarbi, "L'arte è contemporanea", Ed.Bompiani 2012 - E infine 5) E. Kant, La critica del giudizio, per chi crede che l'arte è solo ciò che piace. Per chi crede, invece, che è scientificamente comprensibile rivolgersi a Husserl.

                                                                                           

 

    

        Grappoli e Rivoli                                                        

 

                                                                                                                                             

 

 

 

     

 

 

Rubrica di storia e di cultura regionale 

       (Online dal 2000 al 15.01.2016)

Giornalismo d'inchiesta e saggistica: - Il gallo-italico e altra saggistica regionale - Which name: Basilicata or Lucania?  - Gonfaloni e bibliografia della storia locale dei 131 comuni lucani - Lucania.word.in.the.world  - La mafia di Lucania - L'amaro lucano in Micromega 2006- La denuncia della deputazione di storia patria  - Le indennità politiche degli ex politici lucani- 1861: la fuga dei briganti lucani negli eserciti americani- Non solo Sinisgalli  - I boschi della memoria - Petrarca in Basilicata  - Recensioni (dal L'ultimo dei Gusci all'ultimo di Gaetano Cappelli)- Curiosità nei paesi - Prodotti locali (dalla salsiccia al fagiolo passando dal petrolio e dai resti umani e archeologici)- Foto

Storia  - Medioevo normanno in Lucania- Toponomastica siti medioevali lucani- Castelli (da Brienza a Venosa): foto e tracce storiche- Abbazie e chiese rupestri lucane (da Sant'Orsola a Sant'Antuono di Oppido) - Urbano II, il papa della 1^ crociata e i suoi viaggi dai Normanni- Il monachesimo del nord Europa alla radice degli ordini monastici combattenti del XII secolo - Albano: un sito sacro-rituale e il suo menhir- Il mito di Caronte tra Pandosia e Bandusia e la Tabula Osca